ACCOGLIENZA STUDENTI/ALUNNI/BIMBI UCRAINI: TRA PEDAGOGIA DELL’EMERGENZA ED INTERCULTURA. PICCOLO VADEMECUM. Trasmissione della Nota del Ministero dell’Istruzione Prot. n. 381 del 04.03.2022
Il tema dei rifugiati ucraini, oggi di strettissima attualità, nonché oggetto di un continuo flusso di informazioni da parte dei media, rende necessaria la mediazione della scuola. Essa può infatti contribuire, attraverso tutte le componenti che costellano la nostra Comunità scolastica, a fornire corrette chiavi di lettura del triste ed attuale fenomeno e a preparare docenti ed alunni ad accogliere alunni in arrivo nelle nostre classi.
Si porta a conoscenza delle SS.LL. che il MI con la nota Ministeriale Prot. n. 381 del 04.03.2022 ha richiamato tutte le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione ad esercitare il massimo impegno per accogliere gli esuli di età scolare, che fuggono dai territori, coinvolti dalla guerra in atto in Ucraina dando loro tutto il sostegno e l’accompagnamento a tal fine necessario. Sono molti, in rapidissima crescita, i minori in età scolare costretti a “sospendere” la consueta vita quotidiana e a lasciare la terra d’origine, per fuggire ed iniziare un incerto viaggio. Tra le molteplici esigenze cui far fronte, è prioritario assicurare loro il proseguimento del percorso educativo e formativo, anche perché possano ritrovare condizioni minime di “normalità” quotidiana. Il nostro istituto che si contraddistingue per l’inclusività e l’accoglienza si attiverà per:
- realizzare l’integrazione scolastica degli studenti in fuga dalla guerra, assicurando l’inserimento il più possibile vicino ai luoghi presso cui questi ultimi trovano asilo.
- tenere conto della particolare condizione di fragilità di ciascuno degli esuli accolti, determinata dallo sradicamento dalle proprie comunità e, in più di un caso, dall’allontanamento da uno o entrambi i genitori.
- cercare di non disperdere la rete di relazioni che uniscono tra loro i profughi o li legano a familiari presso cui trovano accoglienza, favorendo il raccordo con le comunità ucraine stabilmente inserite in Italia, al fine di evitare ogni forma di isolamento e facilitare il percorso di integrazione.
- favorire il più possibile la conservazione di piccoli gruppi di provenienza, in primis nuclei familiari, considerando poi l’appartenenza alla medesima comunità territoriale o geografica
ASPETTI ORGANIZZATIVI. INSERIMENTO A SCUOLA.
L’IC MICHETTI ha un protocollo d’accoglienza deliberato in Collegio ed in Consiglio d’Istituto. In ogni caso è bene precisare che al momento dell’iscrizione viene individuato dalla D.S., tra il personale della segreteria, un incaricato che si occupi della pratica amministrativa dell’iscrizione e la curi fino a completamento dell’iter perché lo svolgimento sia più lineare. Il dipendente incaricato di Segreteria fissa una data per il colloquio orientativo con l’alunno, la famiglia e un docente della Commissione Alunni Stranieri che si avvale, se necessario, della collaborazione del mediatore linguistico/culturale. Al momento dell’iscrizione dell’alunno esule, si prenderà come riferimento l’anno di nascita degli studenti autoctoni che in quel determinato anno frequentano regolarmente una determinata classe. L’alunno alloctono che possiede i requisiti verrà iscritto alla medesima classe. In caso contrario e su delibera del Collegio Docenti, verrà retrocesso di un anno o al massimo di due anni art. 45, del D.P.R. 394/1999. L’ iscrizione può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico art. 45, co. 1 del D.P.R. 394/1999.
La C.M. 205 del ‘90 raccomanda di limitare l’inserimento di alunni stranieri a “qualche unità per classe”, per consentire ai docenti di seguire più da vicino tali alunni negli apprendimenti. L’assegnazione alla classe va quindi fatta in modo da distribuire, per quanto possibile, su più classi gli alunni esuli, in modo da agevolarne l’inserimento. È importante che non si creino situazioni ghetto o di concentrazione di disagi che mettono in difficoltà il lavoro educativo e didattico di tutti i giorni e in prospettiva possono creare fenomeni di emarginazione e innescare dinamiche di ulteriori squilibri.
ASPETTI SANITARI In epoca covid preoccupano particolarmente gli aspetti sanitari visto che i vari Paesi hanno attivato procedure anche differenti per affrontare l’epidemia e promuovere le campagne vaccinali.
Esistono, inoltre, per i minori in Italia, obblighi vaccinali non legati al covid a cui non corrispondono i medesimi obblighi in Ucraina. Il Decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, modificato dalla Legge di conversione 31 luglio 2017, n. 119 prevede vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedici anni e per i minori stranieri non accompagnati. In virtù di tale normativa e delle Linee guida pubblicate dal Ministero nel 2017, le scuole devono accertare se siano state praticate o meno agli alunni in ingresso le vaccinazioni obbligatorie, richiedendo la presentazione della relativa documentazione. In assenza di certificazione le scuole devono contattare l’ASP di riferimento per le necessarie procedure e verifiche per regolarizzare la posizione dei minori e ai fini delle verifiche sanitarie in conformità a quanto deciso dall’Unità di crisi regionale per l’emergenza Ucraina, e riassunto nella circolare del Dipartimento regionale Tutela della Salute “Procedure sanitarie e di protezione temporanea per i civili in fuga dalla guerra in ucraina”. SI evidenzia che i minori devono essere iscritti e accolti anche in mancanza di tali vaccinazioni obbligatorie per garantire il diritto all’istruzione.
SUPPORTO LINGUISTICO E PSICOLOGICO
Bisognerà attivare percorsi di supporto psicologico con figure professionali specializzate e trovare mediatori linguistici e culturali che favoriscano l’interazione e la comunicazione interpersonale da affiancare fin dal primo momento al personale scolastico. Si rende necessario anche l’intervento degli Uffici scolastici regionali che, attraverso i propri uffici di ambito territoriale, coordineranno le azioni delle scuole con quelle degli EE.LL., competenti in materia, per l’attivazione dei propri mediatori linguistici e culturali.
SUGGERIMENTI METODOLOGICI E DIDATTICI
La scelta di un tempo adeguato all’inserimento scolastico per gli alunni stranieri è fondamentale per permettere di recuperare e costruire la sicurezza necessaria ad affrontare in maniera serena le richieste prestazionali che i percorsi di apprendimento richiedono; tale periodo varia in funzione dell’età del minore e della sua storia pregressa. Le prime fasi dell’accoglienza devono dunque sovente basarsi sull’appianare le difficoltà che possono comparire in relazione alla necessità degli alunni di esprimere i propri bisogni primari personali. È fondamentale, da parte dell’insegnante, la cura dell’aspetto affettivo-emotivo per arginare stati d’ansia e d’insicurezza che possono comparire proprio in tale fase, mediante l’instaurazione di un rapporto cooperativo che configuri l’insegnante stesso come adulto di riferimento all’interno del nuovo ambiente.
Migliore è la costruzione di un clima accogliente, più attendibili e prevedibili le rassicurazioni degli adulti, più facilmente si attiveranno negli alunni strategie di resilienza. L’invito agli insegnanti è dunque, specialmente nelle prime fasi, di costruire opportunità volte all’alfabetizzazione emotiva nella comunicazione per attivare solo dopo l’approccio alla lingua specifica dello studio. Pur tenendo in considerazione l’età degli alunni e l’ordine di scuola, il metodo didattico, in queste prime fasi, può giovarsi di un approccio iconico (intelligenza visiva) ed orale (intelligenza uditiva) per incentivare e mediare le caratteristiche affettive d’ingresso all’apprendimento.
Le attività dovranno essere svolte in un piccolo gruppo dei pari per favorire la socializzazione e sostenere l’approccio linguistico (gioco, attività ludica e di laboratorio, “tutoraggio”) Fare riferimento alle molteplici esperienze di peer education e peer tutoring, in particolare nelle fasi iniziali di approccio all’ITABASE, come anche all’utilizzo sperimentato di materiali didattico bilingue o nella lingua madre. Il Ministero dell’Istruzione e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) il 23 marzo 2021 hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa sul tema “Accoglienza, integrazione e solidarietà internazionale verso i rifugiati”, sul nostro sito https://icmichettifrancavilla.edu.it/insegnare-il-tema-dei-rifugiati-materiali-didattici-per-insegnanti-e-studenti/ e sul sito di UNHCR è disponibile un kit didattico che comprende programmi e attività didattiche adatti alle diverse fasce d’età utili per educare i bambini italiani all’accoglienza.
(https://www.unhcr.org/it/risorse/insegnare-il-tema-dei-rifugiati/). Verrà dunque creata una rete di supporto e accoglienza all’interno della scuola ed individuata la commissione incaricata di predisporre i materiali e coordinare gli interventi sugli alunni, in collaborazione con Enti, associazioni, famiglie.
Più in dettaglio, il pacchetto indirizzato alla scuola primaria si focalizza anche sull’apprendimento di abilità socio-emotive e contiene un video di animazione e la presentazione di storie basate su esperienze personali. I materiali dedicati alle scuole secondarie arricchiscono il lessico e i concetti relativi a rifugiati e richiedenti asilo, presentano le diverse cause delle migrazioni forzate, tra le ultime quelle climatiche, e le relazioni e le interconnessioni tra Paesi. Propongono, inoltre, attività di classe volte all’approfondimento, alla ricerca, al pensiero critico.
Inoltre con nota 4836 del 22 marzo 2022 si invita al seminario (di cui si allega locandina) della SIPED (Società Italiana di Pedagogia) del 30 marzo dalle 16 alle 19:30 che si potrà seguire in autonomia; per accedere al seminario gratuito di preparazione pedagogico-didattica precipua all’accoglienza di tali studenti si potrà accedere attraverso il link:
https://zoom.us/webinar/register/WN_D0kPXm3VRQ2SmbTxC4p1bQ.
La partecipazione è libera e gratuita. Non saranno rilasciati attestati di partecipazione e non è previsto riconoscimento di CFU.
Si trasmette, inoltre, allegata alla presente, per opportuna conoscenza delle SS.LL. in indirizzo la Nota ministeriale (AOODPIT.REGISTRO-UFFICIALE.2022.00003811) indicata in oggetto e contestualmente si comunica e si dispone che eventuali domande d’ iscrizione presentate dai cittadini ucraini aventi lo status di esuli e/o rifugiati, così come previsto dalla Nota ministeriale allegata, potranno essere accettate in deroga ai termini di scadenza previsti dai regolamenti d’Istituto e dalle Leggi vigenti in materia.
Si confida nella consueta collaborazione di tutta la comunità scolastica che, pur provata da un lungo tempo di pandemia, saprà mobilitare ancora una volta le sue energie migliori per fare fronte alla nuova e tragica emergenza, facendosi comunità accogliente.
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Daniela Bianco
Visualizza / Scarica l’avviso (pdf, 229 KB)
Visualizza / Scarica il Protocollo accoglienza e integrazione alunni stranieri (pdf, 54KB)
Documenti allegati:
- Nota Ministeriale (pdf, 224 KB)
- Locandina (pdf, 1.53 MB)

































